Tavola in Piazza

"Indovinello" Nr 1 - Che cos'è l'aceto rosato? - Kitalálós kérdés Nr 1 - Mi az "aceto rosato"?

Mit jelent az “aceto rosato” kifejezés? Egyszerű vörösborecetet vagy pedig a híres almaecet-rózsszirom keverékét? Bartolomeo Scappi egyik receptjét fordítottam, amikor az “aceto rosato” kifejezéssel találkoztam, de egyszerűen képtelen vagyok beazonosítani, hogy mit jelenthetett a kifejezés a XVI. században.
Szerintem csak az egyszerű vörösborecetet jelöli. Vagy tévedek?

 Sarebbe l’aceto di vino rosso o il famoso composto di aceto di mele e petali di rosa?
Ho incontrato questa espressione traducendo una ricetta di Bartolomeo Scappi e non sono riuscita ad identificare che cosa significava l’aceto rosato nel XVI secolo.

Io comunque penso che sia semplicemente l’aceto di vino rosso.
Sbaglio?
(Il testo orginale trovate qui – Secondo libro, capitolo VII)

Risotto al silene - Rizottó hólyagos habszegfűvel

E infine la terza ricetta promessa, e Buona Pasqua a tutti! 🙂
Risotto allo sclopit
Ingredienti:
  • 4 tazze da caffè di riso (ho usato Carnaroli)
  • 1 cipolla
  • 2 cucchiaini di burro
  • olio d’oliva extravergine
  • 200 g di foglie di silene
  • 100 ml di vino bianco
  • 80 g di Montasio
  • brodo di verdure
  • sale
  • pepe

Tagliate a cubetti la cipolla, sminuzzate le foglie del silene e riscaldate il brodo di verdure.
In una casseruola fate imbiondire la cipolla con l’olio e un cucchiaino di burro. Unitevi il riso, fatelo tostare per qualche istante, aggiungete anche le foglie del silene sminuzzate, un po’ di pepe e il vino bianco. Quando la maggior parte del vino sarà evaporato, abbassate la fiamma e fate cuocere il riso fino a quando diventa tenero, bagnando ogni tanto con il brodo bollente.
Alla fine aggiungete il Montasio tagliato a dadini piccolissimi, il rimanente burro e fate cuocere tutto mescolando fino a quando il burro si scioglie. Servite subito.
Magyar változat Gasztrotippen.

Minestra verde di primavera - Tavaszi zöld leves

Ecco la seconda ricetta promessa. Lüidea di base arriva dalla rivista La Cucina del Corriere Della Sera -che secondo me è la rivista di cucina più bella che in questo momento si trova in Italia. Quando l’Uomo ha visto la foto della minestra, ha detto: “Questa non la mangerei.”
Il giorno dopo l’ha mangiato! 😉 Anzi…!
Minestra verde di primavera
Ingredienti:
  • un bel mazzo di erba cipollina
  • 1 cipollotto
  • 1 spicchio d’aglio
  • 100 g di foglie di ortiche
  • 100 g di foglie di silene
  • 100 g di spinaci
  • un mazzetto di prezzemolo
  • 2 patate medie
  • 1 l di brodo di verdure
  • qualche rametto di timo fresco
  • 4-5 foglie di basilico
  • 4 cucchiai di panna acida
  • 1 cucchiaino di burro
  • olio d’oliva extravergine
  • sale
  • pepe

In una casseruola con l’olio e il burro fate imbiondire l’erba cipollina, la cipolla e l’aglio sminuzzati. Aggiungete le patate tagliate a cubetti, le foglie di ortiche, anche quelle di silene, gli spinaci e le erbe aromatiche. Pepate, versateci il brodo e lasciate cuocere per circa mezz’ora.
Con un frullatore ad immersione frullate le verdure, e servite subito con un cucchiaio di panna acida e qualche erba profumata sopra.
Magyar változat a Gasztrotippen.

Frittata al forno con piselli e pancetta - Sütőben sült zöldborsós-szalonnás tojás

Sono sparita un po’. Lo so. Sono in difficoltà con la mia bambina che oltre che non dorme piú di mezz’ora durante il giorno, adesso non vuole più neanche stare da sola. Quando metto i piedi fuori dalla porta della camera, inizia a piangere. Lettino? Box? Tappetino? Neanche parlarne! Ora siamo arrivati a quel punto che anche nel passeggino dopo circa 40 minuti di camminate inizia ad annoiarsi. Vuole solo giocare, scherzare, cantare, leggere….con la mamma (e anche col papà quando arriva a casa dal lavoro). Adoro mia figlia, ma fare il pagliaccio per 14 ore al giorno è duro.
Ma so anche che tutto questo è la colpa mia, per cui non devo lamentarmi. Crescerà prima o poi sta meraviglia, no? Allora dormiremo, cureremo l’orto e il giardino, e faremo anche la pulizia…possibilmente insieme, perchè sto male già quando non la vedo per caso per cinque minuti. :-)))
Bene. Andiamo avanti!
Domani finalmente partiamo per la mia amatissima Ungheria. Vi lascio qui tre ricette primaverilissime che ho preparato la settimana scorsa. (Ah, sì, sono riuscita a creare anche Il Piatto dell’Anno! Si tratta di fasolari…..ma riuscirò a scrivere la ricetta solo dopo Pasqua. Ora devo iniziare a preparare le valigie e in Ungheria non voglio stare davanti al computer neanche un minuto!)
Mandi mandi!
Ci vediamo dopo Pasqua.
Frittata al forno con piselli e pancetta
Ingredienti:
  • 4 uova
  • 2 cucchiai di Parmigiano grattuggiato
  • 1 cipollaun mazzetto di prezzemolo
  • 100 g di piselli freschi o surgelati
  • 100 g di pancettatagliata a cubetti
  • 100 ml di vino bianco
  • olio d’oliva extravergine
  • burro
  • sale
  • pepe

Scaldate l’olio di oliva in una padella e fate soffriggere la pancetta, quindi mettete da parte i cubetti dorati. Nel grasso rimasto imbiondite la cipolla tagliata a dadini, aggiungete il vino bianco, i piselli e fate cuocere fino a quando diventano teneri.
Nel frattempo sbattete le uova in una ciotola con il parmigiano e un po’di pepe. Aggiungete il prezzemolo sminuzzato, i cubetti di pancetta dorati, i piselli e se è necessario, anche un pizzico di sale.
Imburrate una pirofila, versateci il composto, e fate cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 20 minuti.
Magyar változat a Gasztrotippen.

Eventi gastronomici in Ungheria APRILE 2010

Tutti coloro che vogliono conoscere le tradizioni pasquali ungheresi, il 4 e il 5 aprile troveranno quasi in ogni città manifestazioni riguardanti l’argomento.
Particolarmente consiglierei i seguenti eventi:
4-5 aprile
Pasqua allo Skanzen (il più grande museo etnografico all’aperto) di Szentendre
(foto dal sito del museo sopraindicato)
4-5 aprile
Pasqua a Hollókő (cittadina che fa parte del patrimonio dell’umanità)

(foto dal sito della cittadina sopraindicato)
29 marzo-5 aprile
Pasqua nel Falumúzeum di Sóstó (un altro belissimo museo etnografico all’aperto; se tutto va bene, ci sarò anch’io 😉
(foto dal sito del museo sopraindicato)
(foto dal sito della trattoria sopraindicato)
16-18 aprile

(foto dal sito della festa sopraindicato)
17-18 aprile
(foto dal sito del paese sopraindicato)

Dolce marmorizzato con prugne secche al profumo di cannella - per il tè delle 17:00 - Márványozott fahéjas-aszalt szilvás süti ötórai teához

C’è una ragazza ungherese che ha appena iniziato a frequentare la scuola di pasticceria e già adesso prepara dolcetti deliziosi. Lei si chiama Csenge, ha un blog molto invitante, con delle fotografie bellissime. Le sue ricette sono affidabili, per cui molte volte mi rivolgo alla sua raccolta. Ho trovato da lei anche questo dolce che si abbina molto bene con il tè delle 17:00.
Questa volta ho modificato la ricetta veramente pochissimo: non ci ho messo le gocce di cioccolato, ma ho aggiunto una decina di datteri sminuzzati, e 50 g di pinoli tostati.
Dolce marmorizzato con prugne secche al profumo di cannella
Ingredienti:
  • 350 g di farina 00
  • 2 cucchiai di cannella macinata
  • 1 e ½ cucchiaini da tè di polvere lievitante per dolci
  • 400 g di zucchero
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • 250 g di burro
  • 250 g di mascarpone
  • estratto di vaniglia (fatto in casa)
  • 4 uova
  • 70 g di gocce di cioccolato
  • un pizzico di sale
  • mezza tazza di prugne secche sminuzzate
  • mezza tazza di datteri sminuzzati
  • 50 g di pinoli tostati

Preriscaldate il forno a 180 gradi e foderate una teglia rettangolare (30 x 22 cm) con la carta da forno. (Io ho usato uno stampo da cake e altri stampini più piccoli, giusto per fare un po’ di esperimenti… Fra tutti, secondo me, il primo è stato il più adatto per questo tipo di dolce.)
In una ciotola setacciate insieme la farina, il sale e il lievito.
In un altra ciotola mescolate 100 g di zucchero con il cacao e la cannella, e mettetela da parte. (Attenti a metterci solo 100 g e non tutto, come ho fatto io…meno male che me ne sono accorta in tempo. Ora ho un sacco di zucchero marrone in dispensa. 🙂
Con una frusta elettrica mescolate lo zucchero rimasto con il burro, aggiungete il mascarpone. l’estratto di vanilglia e le uova uno per volta. Unitevi anche la farina setacciata e le goccie di cioccolato.
Versate la metà della pastella nella teglia/o nello stampo, spolverizzate con la metà della miscela di zucchero-cannella-cacao, cospargete con i pinoli tostati e la frutta secca sminuzzata e infine coprite tutto con la pastella rimasta.
Spolverizzate la superficie con il restante zucchero “cannellato”, con una forchetta disegnate degli spirali a volontà e fatelo cuocere in forno per circa 40 minuti. Lasciatelo intiepidire nella teglia.
Magyar változat Csengénél. Az eredetit csupán annyiban módosítottam, hogy kihagytam a csokipasztillákat, ill. az alsó réteg tésztára az aszalt szilva mellé szórtam úgy 50 grammnyi pirított fenyőmagot és egy kevés apróra vágott datolyát

Fusilli con formaggio Feta, capperi e olive taggiasche - Fusilli Fetával, kapribogyóval és taggiai olívabogyóval

Ecco la pasta di oggi. Woow! L’ho preparata la seconda volta nell’arco di due settimane. Che cosa vuol dire? Che ci piace. Per meglio dire piace all’Uomo. Io sto facendo la dieta per cui niente pasta, niente pane, niente cene…. :(((
Fusilli con formaggio Feta, capperi e olive taggiasche
Ingredienti:
  • 320 g di fusilli
  • 8 acciughe sott’olio
  • 20 dadini di formaggio Feta sott’olio (se trovate quello speziato, è ancora meglio)
  • 16 olive taggiasche
  • 2 cucchiai di capperi di Pantelleria
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva extravergine
  • 1 spicchio d’aglio

Passate i capperi sotto acqua corrente in modo da eliminare il sale in eccesso, quindi riduceteli in pezzi non troppo piccoli.
Rosolate nell’olio lo spicchio d’aglio sbucciato e schiacciato, aggiungete le acciughe, le olive, i dadini di Feta, i capperi sminuzzati e fate cuocere per circa 2 minuti.
Intanto fate cuocere anche i fusilli in acqua salata, scolateli al dente, conditeli con la salsa alle acciughe e servite subito.

Magyar változat itt.

Csoki Alice-nek - VKF! XXXII.

Con questa ricetta partecipo al XXXII. VKF! il cui argomento (Tutta pazzia!) è stato scelto da Maimoni.
Ho trovato l’idea iniziale alla 22° pagina del 6° PDF della Cucina di Calycanthus. (Ho aggiunto solo una manciata di cubetti di barbabietola essicati. E’ da tanto tempo che voglio sperimentare l’abbinamento cioccolato-barbabietola.)
Secondo me questo è il PDF più interessante ed originale del famoso trio. In base a questo ricettario letteralmente! meraviglioso si potrebbe riscrivere tutta la storia di Alice.
Il cioccolato marmorizzato potrebbe avere un ruolo particolare: potrebbe funzionare da piastrelle nella sala delle udienze, o nel settimo capitolo potrebbe trovarsi sulla tavola accanto al tè; Alice lo prenderebbe in mano, il cioccolato si scioglierebbe e i dadini di barbabietola girerebbero intorno alla testa della bambina – farebbe un gran piacere al Cappellaio ;-). Oppure potrebbe essere l’unico elemento reale del racconto: nell’ultima scena Alice si sveglia con questo cioccolato in mano regalato dalla Lepre… Hmmm? Che ne dite? E il carissimo lettore dovrebbe pensare: ma è stato solo un brutto sogno o la realtà?
Beh, meno male che Lewis Carroll non ha assegnato nessuna parte a questo cioccolato. Ora saremmo in difficoltà. 😉
Cioccolato marmorizzato con cubetti di barbabietola essiccati
Ingredienti:
  • 400 g di cioccolato extra fondente (85% di cacao)
  • 100 g di cioccolato bianco
  • 300 g di barbabietola (possibilmente quella di colore bordò; io purtroppo ho ricevuto solo quella “rigata” bianco-rosa/viola)
Lavate e sbucciate la barbabietola, quindi tagliatela a cubetti piccolissimi (2x2x2cm circa). Adagiate i cubetti su una teglia foderata con la carta da forno e fate cuocere/essiccare in forno preriscaldato a 100 gradi per circa 70 minuti.
Sciogliete a bagnomaria separatamente i due tipi di cioccolati. Versate quello extra fondente in uno stampo di silicone per cioccolati (io ho usato uno stampo per crostate che ha il fondo estraibile). Cospargete la superficie del cioccolato con i cubetti essiccati della barbabietola, poi versate sopra a gocce il cioccolato bianco, quindi con uno spaghetto crudo disegnate delle spirali a volontà. Lasciate raffreddare per almeno una notte in frigorifero.
A legutóbbi VKF!-nél azt mondtam, hogy ha a legközelebbin sem veszek részt, akkor lusta, fantáziátlan, unalmas, rongy alak vagyok. Erre mi történik? Maimoni jön ezzel az őrültséggel! Már elkönyveltem magam a legrosszabbnak, amikor rábukkantam ERRE, ami szerintem a Calycanthus trió legszebb, legérdekesebb munkája. Áááááááá, kell ennél több egy őrült VKF!-re? A cékla-csoki kombináció már csak ráadás. Rég tervezem, hogy kipróbálom. (Eredetileg a céklát fehércsokival akartam házasítani, de így sem lett rossz. A szárított cékla sós-földes íze kifejezetten jól illik a csokoládé poros-keserűjéhez.)
Ezt a Martha Stewart féle márványos csokoládét egyébként Alice is biztos imádná! Vagy lehetne a tárgyalóterem csempéje, de kaphatna valami mellékszerepet is mondjuk a bolondok uzsonnájánál (a csoki elolvadna, a céklakockák meg röpködnének Alice feje fölött). Vagy mi lenne ha ez lenne az egyetlen valós motívum ebben a fura felnőtt-mesében? Hm? Alice felkel, kezében egy tábla márványos-céklás csokival, amit a Nyuszitól kapott. Törhetné az ember a fejét, hogy akkor most hogy is volt?!
Még jó, hogy a mesében nincs csoki. 😉
Nekem mindenesetre kapóra jött a VKF! miatt is, meg azért is mert valami “szépfinom” ajándékot szerettem volna gyártani az egyik legkedvesebb barátnőmnek. Azt hiszem, sikerült, leszámítva a fotókat…mostanában amikor lenne mit fényképezni, mindig szakad az eső.
Márványos csokoládé szárított céklakockákkal
Hozzávalók:
  • 400 g 85%-os kakótartalmú étcsokoládé
  • 100 g fehércsokoládé
  • 300 g cékla (lehetőleg a bordó, én most csak ezt a csíkos-rózsaszínes-lilásat kaptam)

A céklát apró (kb. 2x2x2mm-es) kockákra vágtam, sütőpapírral kibélelt tepsibe raktam úgy, hogy a kockák ne érjenek egymáshoz, és 100 fokra előmelegített tepsiben kb.70 percig szárítottam/sütöttem.

A kétfajta csokoládét külön-külön gőz fölött felolvasztottam, majd az étcsokoládét egy kivehető aljú crostata formába öntöttem és megszórtam a szárított céklakockákkal. (Egyébként a szilikon forma is tökéletesen megfelel vagy akinek van csokiformája, na aaaazazigazi!) A megolvasztott fehércsokoládét a tetejére kanalaztam, egy spagettivel kanyarokat rajzoltam bele, majd egy éjszakára hűtőbe tettem.
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